Psicoterapia

Comprendere ciò che accade. Dare spazio a ciò che senti. Costruire un cambiamento possibile.

Quando ciò che provi diventa difficile da sostenere

Ci sono momenti in cui l’ansia occupa ogni pensiero, l’umore cambia, le relazioni diventano fonte di sofferenza o ci si sente bloccati e lontani da sé, anche quando all’esterno sembra che tutto proceda normalmente.

La psicoterapia offre uno spazio riservato e non giudicante nel quale fermarsi, comprendere ciò che sta accadendo e dare significato alla propria esperienza.

Non è necessario avere già le parole giuste né sapere esattamente da dove cominciare. Il percorso prende forma insieme, nel rispetto della storia, dei bisogni e dei tempi di ogni persona.

Quando può essere utile

Chiedere aiuto non significa essere fragili. Significa riconoscere che una sofferenza o un cambiamento stanno richiedendo nuove risorse.

  • Ansia persistente, attacchi di panico e paure difficili da controllare
  • Tristezza, perdita di interesse, senso di vuoto o calo dell’energia
  • Difficoltà nella gestione delle emozioni
  • Conflitti affettivi, familiari o di coppia
  • Bassa autostima, insicurezza e senso di inadeguatezza
  • Esperienze traumatiche o ricordi ancora disturbanti
  • Lutti, separazioni e cambiamenti significativi

La sofferenza non deve avere un nome preciso per meritare ascolto.

Un percorso costruito insieme

La psicoterapia non consiste nel ricevere consigli su come vivere. È un processo clinico fondato sull’ascolto, sulla relazione terapeutica e sulla comprensione dei meccanismi emotivi, relazionali e comportamentali che mantengono la sofferenza.

L’obiettivo non è cancellare le emozioni difficili, ma imparare a riconoscerle, regolarle e comprenderne il significato. Nel tempo può diventare possibile interrompere modalità che si ripetono e costruire risposte più libere e consapevoli.

Come si sviluppa il percorso

1. Il primo colloquio

È uno spazio di conoscenza e orientamento: ascoltiamo ciò che sta accadendo, comprendiamo la richiesta e valutiamo insieme quale intervento possa essere più appropriato.

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2. Valutazione e obiettivi

I primi incontri permettono di approfondire la storia personale, le difficoltà attuali e le risorse. Gli obiettivi vengono definiti insieme e possono essere rivisti nel tempo.

3. Il percorso terapeutico

Gli incontri proseguono con regolarità, all’interno di una relazione basata sulla fiducia, sulla riservatezza e sulla collaborazione. La durata dipende dalla situazione e dagli obiettivi concordati.

Il mio approccio clinico

L’approccio clinico integra una formazione psicodinamica e gestaltica con strumenti terapeutici selezionati in funzione delle caratteristiche individuali e degli obiettivi del percorso. La valutazione clinica considera la storia personale, le relazioni significative, la dimensione emotiva e corporea, nonché le modalità difensive e di adattamento sviluppate da ciascuna persona nel corso della propria esperienza.

Quando clinicamente indicato, l’intervento si avvale anche dell’EMDR per il trattamento di esperienze traumatiche e di eventi emotivamente disturbanti che continuano a produrre effetti significativi nel presente. Ogni percorso viene definito sulla base di obiettivi terapeutici chiari, con particolare attenzione alla qualità dell’alleanza terapeutica.

Psicoterapia in studio a Roma Prati e online

Gli incontri si svolgono in presenza, presso lo studio di Via Buccari 3, Roma Prati, in un contesto riservato e strutturato per garantire la necessaria continuità clinica. È prevista anche la possibilità di svolgere il percorso in modalità online. L’adeguatezza della modalità viene definita congiuntamente, sulla base del quadro clinico e delle esigenze specifiche della persona.

Uno spazio in cui non dover essere forti a ogni costo

Molte persone arrivano in terapia dopo avere cercato a lungo di controllare ciò che provano, adattarsi alle aspettative degli altri o continuare a funzionare nonostante la fatica.

In terapia è possibile avvicinarsi anche alle parti più vulnerabili senza essere giudicati. Dare loro ascolto non significa lasciarsi sopraffare, ma iniziare a comprenderle e riconoscere i bisogni che esprimono.

Il cambiamento non consiste nel diventare un’altra persona. Consiste nel poter vivere con maggiore consapevolezza, libertà e coerenza con ciò che si è.

I miei principali ambiti di intervento

Terapia di Coppia - Rosanna Di Falco Psicologa Pedagogista a Roma

Terapia di Coppia

Elaborazione del lutto - Rosanna Di Falco Psicologa Roma

Elaborazione del Lutto

Trattamento delle Dipendenze - Rosanna Di Falco Psicologa a Roma

Ansia e difficoltà emotive

Domande frequenti sulla psicoterapia

Come posso capire se è il momento di chiedere aiuto?

Non è necessario aspettare che la sofferenza diventi insostenibile. Può essere utile chiedere aiuto quando emozioni, pensieri, relazioni o comportamenti iniziano a limitare la vita quotidiana oppure quando si avverte il bisogno di comprendere meglio ciò che si sta vivendo.

Che cosa succede durante il primo incontro?

Il primo colloquio serve a conoscersi, ascoltare il motivo della richiesta e raccogliere le prime informazioni utili. È anche l’occasione per fare domande e valutare se esistono le condizioni per iniziare un percorso insieme.

Devo sapere già che cosa dire?

No. Si può iniziare anche da una sensazione confusa, da un disagio difficile da spiegare o da un evento recente. Le parole e i collegamenti possono emergere gradualmente durante gli incontri.

Con quale frequenza si svolgono le sedute?

La frequenza viene concordata in base alla situazione e agli obiettivi. Generalmente gli incontri hanno una cadenza regolare, spesso settimanale, per garantire continuità al lavoro terapeutico.

Quanto dura una psicoterapia?

Non esiste una durata valida per tutti. Dipende dal problema presentato, dalla storia personale, dagli obiettivi concordati e dal modo in cui il percorso evolve.

Dovrò parlare subito delle esperienze più dolorose?

No. Ogni argomento viene affrontato rispettando i tempi e le risorse della persona. Prima di lavorare sulle esperienze più dolorose è importante costruire una relazione sufficientemente sicura.

L’EMDR viene utilizzato con tutti?

No. L’EMDR viene proposto soltanto quando è clinicamente indicato e dopo un’adeguata valutazione. Il suo utilizzo viene spiegato e concordato all’interno del progetto terapeutico.

La psicoterapia online può essere adatta?

La modalità online può offrire un percorso strutturato e continuativo. La sua appropriatezza viene valutata caso per caso, considerando i bisogni della persona, la situazione clinica e la disponibilità di uno spazio riservato.

Ciò che racconto rimane riservato?

Sì. La psicoterapeuta è tenuta al segreto professionale e alla tutela della riservatezza, nel rispetto del Codice Deontologico e delle disposizioni previste dalla legge.

È possibile affiancare psicoterapia e terapia farmacologica?

Sì. Quando necessario, psicoterapia e trattamento farmacologico possono integrarsi. Con il consenso della persona può essere utile una collaborazione tra psicoterapeuta, medico e specialista psichiatra.

Possiamo partire da ciò che oggi pesa di più

Il primo colloquio non obbliga a iniziare un percorso. È uno spazio per comprendere la richiesta, conoscere il mio modo di lavorare e valutare insieme il passo successivo.

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